Cosa significa progettare un vano di custodia
Non è la scelta di un prodotto a catalogo, ma la definizione di una soluzione che tiene insieme sicurezza, misure e uso quotidiano.
La maggior parte delle richieste che riceviamo arriva a lavori quasi conclusi: pareti finite, arredi montati, impianti chiusi. In quella fase le opzioni si riducono e la soluzione diventa un compromesso, spesso visibile: un apparato appoggiato in un angolo, un mobile modificato in modo approssimativo, oppure una nicchia realizzata dove è possibile e non dove sarebbe corretto.
Intervenire in fase di progetto cambia il risultato. Se il vano viene previsto quando le tracce degli impianti non sono ancora definite, si può scegliere la parete più adatta, dimensionare la nicchia con le tolleranze del costruttore, prevedere l'alimentazione per le serrature elettroniche e integrare l'apparato nell'arredo senza adattamenti forzati.
Il nostro lavoro consiste nel definire questi elementi insieme al cliente e, quando c'è, allo studio di progettazione: dimensioni, posizione, tipo di apparato, modalità di apertura, finitura di chiusura del vano e sequenza di posa rispetto alle altre lavorazioni del cantiere.
Tre ambiti di attività
Le richieste si concentrano su tre situazioni ricorrenti.
Nicchie murarie a incasso
Dimensionamento del vano nella muratura, verifica della parete, definizione delle tolleranze richieste dal costruttore e coordinamento con le lavorazioni di intonaco e finitura.
Integrazione negli arredi
Inserimento dell'apparato in armadi, cabine armadio, boiserie o mobili su misura, con verifica dei carichi e coordinamento con il falegname o il fornitore dell'arredo.
Dotazioni per più unità
Progetti con molti apparati identici, tipici di strutture ricettive e uffici con più postazioni: definizione dello standard, posizione ripetibile e piano di installazione per fasi.
Come si sviluppa un progetto
Quattro passaggi, con un documento consegnato al termine di ciascuno.
Sequenza di lavoro
- Brief e raccolta dati. Cosa si intende custodire, chi deve accedere, con quale frequenza, in quale ambiente e con quale grado di riservatezza rispetto agli ospiti o al personale.
- Verifica tecnica. Analisi delle planimetrie se disponibili, sopralluogo, controllo delle pareti candidate, individuazione dei percorsi impiantistici e valutazione della fattibilità della nicchia.
- Proposta con disegni. Indicazione di modello, misure del vano, posizione quotata, tipo di apertura, finitura di chiusura e sequenza di posa rispetto al cronoprogramma del cantiere.
- Posa e verifica finale. Realizzazione o supervisione della posa, ancoraggio, prove funzionali e consegna del rapporto con le caratteristiche dell'installazione.
Perché serve il coordinamento con il cantiere
Un vano a incasso deve essere realizzato prima dell'intonaco, l'alimentazione per una serratura elettronica prima della chiusura delle tracce, il rinforzo per un apparato inserito in un mobile prima del montaggio dell'arredo. Se questi passaggi non vengono programmati, l'unica alternativa è ripiegare su un apparato a fissaggio esterno, con un impatto visivo che il cliente in genere non desidera.
Per questo lavoriamo su cronoprogramma: indichiamo in quale momento dobbiamo intervenire e cosa deve essere pronto prima. Quando c'è un direttore dei lavori o un progettista, il confronto avviene direttamente con loro.
Cosa non facciamo
Delimitare il perimetro evita fraintendimenti in fase di preventivo.
Non eseguiamo calcoli strutturali e non rilasciamo certificazioni sulla portata di solai o murature: quando la realizzazione di una nicchia interessa una parete portante o quando il peso richiede verifiche, la valutazione va affidata a un tecnico abilitato incaricato dal cliente o dalla direzione lavori.
Non ci occupiamo delle pratiche edilizie. Negli edifici tutelati o nei condomini con vincoli, gli adempimenti verso gli enti competenti e verso l'amministrazione restano in capo alla committenza o al progettista incaricato: noi segnaliamo quando un intervento richiede una verifica preventiva, senza sostituirci a chi ha il titolo per farla.
Non forniamo servizi di custodia valori, non conserviamo combinazioni o duplicati di chiavi e non installiamo impianti di allarme o videosorveglianza.
Domande frequenti
Le richieste più ricorrenti in fase di consulenza.
In quale fase del progetto conviene coinvolgervi?
Idealmente quando le planimetrie sono definite ma le tracce impiantistiche non sono ancora eseguite. In quel momento è possibile scegliere la parete, dimensionare il vano e prevedere l'alimentazione elettrica senza modifiche successive.
Lavorate anche su immobili già finiti?
Sì, con soluzioni diverse: apparati a fissaggio esterno, integrazione in un arredo esistente o realizzazione di una nicchia dove la parete lo consente. Le opzioni sono più limitate e lo diciamo in fase di valutazione.
Vi coordinate con il nostro architetto?
È la modalità che preferiamo. Forniamo le misure del vano, le tolleranze necessarie e i requisiti di alimentazione in modo che possano essere inseriti nelle tavole di progetto.
Fornite voi l'apparato?
Possiamo indicare le caratteristiche tecniche necessarie e lavorare sia su apparati forniti dal cliente sia su modelli individuati insieme. La scelta finale resta del committente.
Quanto tempo richiede la consulenza?
La verifica tecnica e la proposta con disegni richiedono in genere da una a due settimane dal sopralluogo, in funzione della complessità e della disponibilità delle planimetrie.
Che documenti consegnate?
Una proposta con misure quotate del vano, indicazione del modello e della posizione, requisiti impiantistici e sequenza di posa. Al termine dei lavori, il rapporto di installazione.
Operate solo a Napoli?
Operiamo a Napoli e in Campania. Per progetti fuori regione valutiamo caso per caso in base alla dimensione dell'intervento.